In Calabria il futuro è di “seta”

A  Catanzaro rivive l’antica tradizione dell’Arte Serica, per tessere un nuovo sviluppo dal volto umano.

di Raffaella Clausi (*)

Il Club per l’Unesco di Catanzaro ha deciso di programmare la ripresa dell’arte tessile in Calabria, e in particolar modo a Catanzaro, per far rinascere nello splendore culturale la nostra terra con un nobile scopo di carattere umanitario, culturale  e socio – economico: la lotta alla disoccupazione giovanile, attraverso la promozione di attività produttive sostenibili e in sintonia con l’identità regionale, offrendo anche opportunità di lavoro e integrazione.

Il progetto si è aperto con una mostra inaugurata nello spazio espositivo “Ex Stac” l’11 aprile e prevede l’avvio di una formazione professionale mirata a sfornare tessitori, designer e ogni tipo di professionista utile alla realizzazione di una produzione tessile di alto livello. In breve tempo potremmo assistere agli effetti positivi del progetto, che si inquadra anche entro il decennio UNESCO per l’avvicinamento delle culture, le cui iniziative culmineranno entro il 2022.

L’Architetto Teresa Gualtieri, in veste di vice presidente nazionale della FICLU Federazione Italiana Club e Centri per l’UNESCO, e come presidente del Club per l’ Unesco di Catanzaro, è l’autrice del progetto. Professionista di successo, fa parte  di uno dei più importanti studi di architettura a Catanzaro, e vanta da sempre interessanti collaborazioni in Italia e all’estero.

(*) Club per l’Unesco di Catanzaro

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