“Nei colloqui di lavoro, è tutto questione di stile”

Le scelte di stile sono fondamentali, soprattutto nei colloqui di lavoro. Rivelano chi siamo e i tratti della nostra personalità. Ne abbiamo parlato con Raffaella Clausi, calabrese, stilista d’alta moda e creatrice di gioielleria di lusso. Ecco che cosa ci ha detto.

di Raffaella Clausi

È scientificamente provato che una presenza curata possa rappresentare la carta vincente per il successo. Non bastano le capacità e un bel curriculum. Smettetela di  presentarvi sul posto di lavoro o ad un colloquio in felpa, maglietta, jeans, scarpe da tennis, polo. Sul lavoro viene sempre premiato chi si da un tono. La formalità è sempre un buon biglietto da visita.

Per tale motivo consiglio alle donne di amare il loro capo d’eccellenza: il tailleur. Armani negli anni Ottanta costruì sul tailleur il suo solido successo, destrutturandone la giacca, lanciando la figura della donna in carriera. Perfetto da mattina a sera, scomponibile, versatile, da portare con top e camice, rappresenta da sempre la soluzione migliore per essere sempre chic. Una camicia bianca è necessaria, come una gonna a tubo nera. Il trench è fondamentale: sceglietelo sfoderabile, in modo da poterlo usare anche in inverno. Optate sempre per un cappotto dal taglio classico di lunghezza media: nero o verde bosco per le chiare, e grigio o color cammello per le brune. Evitate piumini, scollature, minigonne. Le scarpe devono essere decollettes dal tacco medio. Quelle color carne sarebbero da preferire perché sfilano la gamba. Da evitare i tacchi alti. I gioielli devono essere pochi e di gusto. La borsa, capiente ma non eccessivamente grande,  non deve essere mai strabordante. Il taglio del tailleur deve essere lineare e pulito. Sono preferibili colori classici e versatili. Il trucco deve essere leggero. L’assenza di trucco non è tollerabile. Le unghie devono essere corte e, se si vuole, laccate trasparente. Le calze sono obbligatorie sia in state che di inverno. Da evitare sandali e infradito. In alternativa al tailleur si può optare per un vestito e giacca, a patto che non si usino maglie di qualsiasi tipo, cardigan, gonnellone da gitana, frange, paillettes. I capelli devono essere sempre in ordine: con la messa in piega, evitando di far notare la ricrescita per i capelli tinti.

Per l’uomo si raccomanda sempre un completo classico scuro, fumo di Londra, blu scuro, nero, grigio, stringate stile inglese, completi gessati, capelli corti e curati, senza gel, e non rasta. L’orologio deve essere con il cinturino di pelle e di gusto classico: quelli con il cinturino metallico lasciateli per il tempo libero. La cravatta è bene sceglierla a tinta unita, regimental o di fantasia discreta dai colori classici come pure molto forti, o pastello. La camicia bianca resta qualcosa da avere perché versatile ed elegante, e rappresenta il massimo. Poi possiamo anche optare per quella beige, celeste, e bianca a righe celesti. I pantaloni devono essere sempre accompagnati da una bella cintura abbinata al resto.

Potreste anche indossare la pochette che va usata ogni volta si indossi la giacca, e non solo esclusivamente con la cravatta. Non deve mai essere dello stesso tessuto e fantasia della cravatta, al massimo si possono abbinare tra loro i colori. Se si decide di usare la pochette, bisogna disporne di vario tipo (in lino, in cotone, in seta) e di diverse fantasie e tonalità, per creare vari effetti d’insieme. La si deve abbinare alla camicia, o alle scarpe, o ai calzini, o alla cintura, o anche al cappello, ai guanti, ai pantaloni. La pochette va portata con massimo due o tre pieghe: più pieghe sono sinonimo di esibizionismo. E naturalmente va portata con estrema disinvoltura.

La rivista (che riguarda il settore in cui si lavora) da portare sotto il braccio è una scelta giusta, perché rappresenta una persona in perenne aggiornamento. Lo stesso vale  pure  per un bell’orologio, che indica il  rispetto per la puntualità. Mentre, tatuaggi, piercing, capelli lunghi, barbe incolte e lunghe, pizzetti sono da evitare.

In bocca al lupo.

Raffaella Clausi, stilista calabrese, disegna collezioni di alta moda e gioielleria di lusso. Lavora per l’atelier bolognese di alta moda e pellicceria “Le Creazioni di Salvatore”. Specializzata in arti visive e scenografia all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha maturato più di sette anni di esperienza nel settore dell’alta moda. Cura il fashion-blog “Moda e modi”.

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