A Taormina, i grandi della Terra decidono il futuro del mondo

Al termine del Vertice G7 di Taormina è stato approvato il comunicato finale, contenente precisi impegni politici futuri. Peopleconomy ha letto per voi il documento e ha fatto una sintesi delle principali tematiche economiche affrontate dai leader mondiali.

di Redazione

Economia globale

16. La ripresa globale sta riprendendo vigore, ma la crescita rimane moderata, e il PIL è ancora al di sotto del potenziale in molti Paesi, con la bilancia dei rischi sembra inclinata al ribasso. La nostra priorità è quella di aumentare la crescita globale per fornire maggiore qualità di vita e posti di lavoro di qualità. A tal fine, ribadiamo il nostro impegno a utilizzare tutti gli strumenti politici – monetari, fiscali e strutturali – sia in maniera individuale che collettiva, per ottenere una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva. In particolare, la politica monetaria dovrebbe continuare a sostenere l’attività economica e la stabilità dei prezzi, in linea con il mandato delle banche centrali.

Siamo d’accordo che la politica fiscale dovrebbe essere utilizzata in modo flessibile per rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, ma anche per migliorare l’inclusione e garantire che il debito in percentuale del PIL sia su un percorso sostenibile. Nel far questo, concordiamo sulla importanza di migliorare la qualità delle finanze pubbliche, anche attraverso priorità di investimento di alta qualità, come gli investimenti in infrastrutture. Rimaniamo impegnati a far progredire le riforme strutturali per aumentare la produttività e il potenziale facendo in modo che questi siano coordinati in maniera appropriata con le politiche macroeconomiche.

Riaffermiamo il nostro impegno a mantenere il tasso di cambio esistente tra paesi del G7, come concordato dai ministri delle finanze e dai governatori delle banche centrali nella loro riunione a Bari. Cercheremo di ridurre gli squilibri globali eccessivi, in modo da sostenere la crescita globale. Ci impegniamo a contrastare tutte le forme di corruzione e di evasione fiscale, come mezzo per rafforzare la fiducia del pubblico nei confronti dei governi e per favorire una crescita globale sostenibile.

Diseguaglianze

17. Accogliamo con favore l'”Agenda politica di Bari sulla crescita e le disuguaglianze”, adottata dai ministri delle finanze G7 e dai Governatori delle banche centrali, come documento-quadro volto a favorire una crescita inclusiva attraverso un ampio menù di opzioni politiche. Noi riconosciamo che le disuguaglianze – non solo nel reddito, ma in tutte le loro forme – rappresentano una fonte importante di preoccupazione. Infatti, l’eccessiva disuguaglianza, anche a livello mondiale, pregiudica la fiducia e limita il futuro potenziale di crescita.

Inoltre, la diseguaglianza può contribuire a creare disparità regionali all’interno dei paesi e compromettere la mobilità intergenerazionale, e al tempo stesso compromettere la coesione sociale e mettere a rischio le istituzioni. A questo proposito, ci impegneremo a rafforzare la capacità e l’adattabilità delle nostre economie e delle nostre comunità al ritmo del cambiamento, in modo che l’economia globale funzioni per chiunque.

Commercio

19. Riconosciamo che il commercio e investimenti liberi, equi e reciprocamente vantaggiosi, mentre creano benefici reciproci, sono anche motori-chiave per la crescita e la creazione di posti di lavoro. Riaffermiamo pertanto il nostro impegno nel mantenere aperti i nostri mercati e nel combattere il protezionismo, pur rimanendo avversi contro tutte le pratiche commerciali sleali. Al tempo stesso, riconosciamo che il commercio non ha sempre lavorato a beneficio di tutti. Per questo motivo ci impegniamo ad adottare politiche appropriate affinché tutte le imprese e i cittadini possano sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’economia globale.

20. Sostaniamo l’eliminazione di tutte le pratiche distorsive del commercio, inclusi il dumping, le barriere non tariffarie discriminatorie, i trasferimenti tecnologici forzati, le sovvenzioni e altre forme correlate di sostegno da parte di governi e istituzioni che distorcono i mercati, in modo da favorire una vera e leale concorrenza.

Ci impegniamo a rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione e lavorare con i nostri partner per affrontare il tema della capacità globale in eccesso di acciaio, alluminio e di altre industrie in settori-chiave,
per evitare che questa capacità in eccesso si estenda ad altri settori. In questo senso, guardiamo con preoccupazione alle forme distorsive del mercato, volte a favorire la diffusione delle tecnologie-chiave. A tal fine, accogliamo con favore l’istituzione del “Forum globale sulla capacità di in eccesso dell’acciaio”, istituito dal G20 e facilitato dall’OCSE, e invitiamo tutti i membri ad implementare tempestivamente politiche efficaci che migliorino la funzionalità e l’adeguamento del mercato, al fine di affrontare le cause di fondo della capacità in eccesso dell’acciaio. Invitiamo anche il “Gruppo di lavoro internazionale sui crediti all’esportazione” di sviluppare nuove linee guida per il finanziamento delle esportazioni sostenute da risorse pubbliche.

21. Riconosciamo l’importanza del sistema commerciale internazionale basato sulle regole. Ci impegniamo a lavorare insieme per migliorare il funzionamento dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), per garantire un’attuazione completa e trasparente, e un’efficace e tempestiva attuazione di tutte le regole del WTO da parte di tutti i membri e per arrivare ad una 11.a Conferenza WTO coronata da successo.

22. Noi ci impegniamo per una migliore applicazione e promozione della cooperazione internazionale, del lavoro, della sicurezza, della cooperazione fiscale e degli standard ambientali riconosciuti a livello internazionale in tutta l’economia globale e nelle sue catene di approvvigionamento.

23. Infine, riconosciamo che anche gli investimenti internazionali possono svolgere un ruolo importante nel sostenere la crescita e la creazione di posti di lavoro, e quindi ci sforziamo di promuovere un contesto di regole chiare in modo da facilitare gli investimenti diretti esteri.

Clima ed energia

31. Ci impegniamo a rafforzare la nostra sicurezza energetica collettiva e ad assicurare che i mercati globali per le risorse energetiche e tecnologie siano aperti, trasparenti, liquidi e sicuri. Riaffermiamo che tutti i paesi che scelgono di usare l’energia nucleare devono garantire i massimi standard di sicurezza nucleare, la sicurezza e la non proliferazione. Siamo determinati a sfruttare le significative opportunità economiche, in termini di crescita e creazione di posti di lavoro, offerti dalla trasformazione del
settore delle energie e tecnologie pulite.

32. Gli Stati Uniti d’America sono in fase di revisione delle proprie politiche sui cambiamenti climatici e sull’Accordo di Parigi, e quindi non sono in grado di aderire su questi argomenti. Consapevoli del processo in atto, i capi di Stato e di governo del Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito ed i Presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea ribadiscono il loro forte impegno ad attuare rapidamente l’Accordo di Parigi, come già detto in occasione del vertice di Ise-Shima. 

33. In questo contesto siamo tutti d’accordo sull’importanza di sostenere i paesi in via di sviluppo.

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