Area dell’euro, a maggio frena l’inflazione

Cala l’inflazione a maggio nell’area dell’euro. Nel complesso, l’aumento dei prezzi rimane al di sotto dell’obiettivo di medio periodo fissato dalla Banca Centrale Europea ad un valore “inferiore ma prossimo al 2%”. I prodotti energetici rimangono quelli in cui la crescita dei prezzi è stata più alta.

di Redazione

L’Ufficio statistico dell’Unione europea Eurostat ha divulgato le stime preliminari riguardanti il livello dell’inflazione nel mese di maggio. Il dato è nuovamente in calo ed indica un raffreddamento nei prezzi nei 19 paesi dell’area dell’euro. 

In particolare, sulla base delle stime del mese di maggio, l’inflazione annuale per il 2017 nell’area dell’euro dovrebbe attestarsi all’1,4%, in calo rispetto all’1,9% di aprile, come pure rispetto ad inizio anno, quando l’incremento dei prezzi su base annuo a gennaio era +1,8%, mentre a febbraio del +2,0%. 

Tra le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, l’energia dovrebbe essere ancora la voce che ha registrato il tasso annuo più alto nel mese di maggio (+4,6%, rispetto al 7,6% di aprile), seguito da alimenti, alcol e tabacco (+1,5%, stabile rispetto a aprile), servizi (+1,3% rispetto all’1,8% di aprile) ed i “beni industriali non energetici” (+0,3%, stabili rispetto a aprile).

Le stime preliminari verranno confermate o riviste a seguito di analisi dettagliata, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo 16 giugno 2017.

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