Le sonorità calabresi animano il borgo di Fiumefreddo Bruzio

Il prossimo 21 Giugno, in concomitanza col solstizio d’estate, si celebra in tutta Europa la Festa della Musica. A Fiumefreddo Bruzio, BorgoSlow organizza l’evento “SpaccaBorgo” nell’ambito della kermesse “Percorsi di saperi e sapori”.

di Redazione

La Festa della Musica Europea, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), è una festa che – come avviene in altre parti d’Europa – coinvolge in maniera organica tutta l’Italia, trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. Un grande evento pensato per portare la musica in ogni luogo.

Prosegue la fortunata kermesse “Percorsi di Saperi e Sapori”, promossa da Borgoslow a Fiumefreddo Bruzio, per riflettere su un nuovo modello di vivibilità dei borghi. Il sottotitolo della manifestazione recita “fra salute, memoria e musica”.

Il 21 Giugno, giorno del solstizio d’estate, nel borgo di Fiumefreddo Bruzio (eletto recentemente al 6°posto tra i Borghi più belli d’Italia) sarà scandito da sonorità calabresi, cibo di strada, mercatino delle pulci a cura della Pro Loco e birra artigianale alla spina del Birrificio De Alchemia, una riuscitissima birra proveniente dal Pollino.

Dalle ore 18 in una suggestiva piazzetta all’interno del Borgo, a Largo Salvatore Fiume – proprio dove visse l’artista Salvatore Fiume – si terrà lo stage di tamburello e chitarra battente con Pierluigi Virelli – musicista, ricercatore e promotore della cultura di matrice orale calabrese. Sarà lui il direttore artistico della prima edizione della Festa della Musica a Fiumefreddo Bruzio denominata “SpaccaBorgo”, che ha lo scopo di animare le stradine del borgo con musiche, canti e balli tradizionali. «Con questo evento – dice Pierluigi Virelli – intendiamo proporre una riscoperta dei “paesaggi sonori della Calabria”, cioè quegli elementi musicali che ricollegano le tradizioni culturali direttamente alla natura dei luoghi».

Salvatore Fiume (1915-1997), pittore, scultore, architetto e scenografo di fama mondiale, visse per lunghi anni a Fiumefreddo Bruzio, a cui donò molte opere, tra cui sculture e affreschiadornano le pareti del castello semidiroccato della Valle.

In contemporanea, sempre a Largo Salvatore Fiume, si terrà lo stage di organetto con Antonello Gialdino, musicista autoctono che ama definirsi nomade e, come “i figli del vento”, vicino alla musica dei popoli. E’ un virtuoso dell’organetto diatonico, con cui esegue tarantelle, pizziche e tammorriate tanto da essere riconosciuto ed ambito in moltissime feste tradizionali.

Dalle ore 20 si terrà “SpaccaBorgo”, musica itinerante lungo le vie del borgo, che preannuncerà l’esibizione in Piazza Europa alle 21 de “I Peppa Marriti Band”, gruppo musicale calabrese la cui idea di fondo è quella di coniugare le radici del rock con la tradizione e la cultura “Arbëresh” (Italo-Albanese). Su una base musicale tipicamente rock, i concerti della band si aprono a sonorità balcaniche (accentuate dall’uso del violino), con riferimento ai canti tradizionali (Vjersh) e proseguono nel mondo della musica popolare e contemporanea. Il fine del gruppo è quello di tutelare, attraverso la musica rock, la lingua e la cultura delle minoranze Italo-Albanesi, presenti nel Sud-Italia da più di 5 secoli.

Pierluigi Virelli, direttore artistico di SpaccaBorgo, è esperto di musica popolare, e profondo conoscitore delle radici antropologiche degli strumenti musicali calabresi.

Seguirà l’esibizione di Pierluigi Virelli con Antonello Gialdino accompagnati da cantori e danze tradizionali con – “Festa all’abballu e Tarantelle all’usu anticu”. Sarà poi la volta dei “Bashkim Etnofolk”, il cui repertorio, incentrato sulla valorizzazione dei canti popolari del meridione d’Italia e non solo, comprende tarantelle calabresi, tammorriate, campane, pizziche pugliesi, melodie balcaniche, musiche e canti inediti composti dal gruppo. In particolare, la band eseguirà brani musicali con l’ausilio di strumenti della tradizione musicale locale, quali chitarra battente, organetto, lira calabrese, violino, zampogna, fiati, tamburi a cornice, percussioni e basso. Il sound oltre ad essere fortemente influenzato dalle tradizioni orali del meridione, compresa quella Arbëreshe, ricca di particolarità, si arricchisce di elementi che provengono da altre culture musicali come il blues, il jazz e le tradizioni africane.

Concluderà i concerti una Jam Session Calabro-Arbëresh con l’intento di far dialogare la musica di matrice calabrese con quella di radice italo-albanese. La Festa della Musica a Fiumefreddo Bruzio è organizzata con la forte partecipazione della comunità locale per volontà della cooperativa di Comunità BorgodiFiume, della Proloco e con il contributo dell’Amministrazione Comunale. Insomma, a Fiumefreddo Bruzio il 21 giugno sarà tutta un’altra musica.

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