Continua a calare l’inflazione in Europa

A giugno, frenata dei prezzi sia nell’area del’Euro che nell’Unione europea. Buone notizie per i prodotti energetici, che – dopo la fiammata dei prezzi di inizio anno – registrano ora i cali più marcati.

di Redazione

Eurostat informa che l’inflazione è stata nuovamente in calo a giugno, sia nell’area dell’Euro (Ue19) che nell’Unione europea (Ue28). In particolare, il valore della crescita annuale dei prezzi calcolato su base mensile si è fermato a +1,3% nell’area dell’Euro (in calo rispetto all’1,4% di maggio) e a +1,4% nell’Unione europea (in calo rispetto all’1,6% di maggio).

I più bassi tassi di inflazione si sono registrati in Irlanda (-0,6%), Danimarca (0,4%) e Romania (0,7%), mentre i valori più elevati si sono registrati in Lituania (3,5%), Estonia e Lettonia (entrambe 3,1%). L’Italia – con un valore dell’1,2% a giugno – è appena sotto la media europea, ma è tra gli Stati membri che sta facendo registrare i maggiori tassi di rallentamenti dell’inflazione, passata dal 2,0% di aprile, all’1,6% di maggio, all’1,2% – appunto  di giugno.

Complessivamente, rispetto a maggio del 2017, il livello dei prezzi su base annuale è diminuito in 18 Stati membri, mentre è rimasta stabile in 3, ed è cresciuta in 6. Il maggiore impatto alla salita del livello dei prezzi è derivato dai “servizi di accoglienza” (+0,08 punti percentuali), pacchetti vacanze (+0,06 pp) e tabacco (+0,04 pp). Al contrario, le maggiori variazioni negative si sono verificate nei settori delle telecomunicazioni (-0,10 pp), protezione sociale (-0,04 pp) e pane e cereali (-0,03 pp). Buone notizie, invece, dal settore energetico, che – dopo la fiammata dei prezzi di inizio anno (+8,1% di gennaio e +9,3% di febbraio), ha visto progressivamente ridurre la crescita dei prezzi al 4,5% di maggio e appena l’1,9% di giugno.

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