BorgoSlow, «Pescare in modo consapevole per aiutare le persone a vivere meglio»

Ultimo appuntamento del ciclo di incontri sul consumo consapevole promosso da BorgoSlow. Al centro dell’attenzione questa volta ci sarà la pesca e le politiche sostenibili per tutelare l’ambiente e proteggere il mare. Obiettivo è comprendere – con l’aiuto di esperti – gli impatti che le attività antropiche e le tecniche di pesca producono sui fragili ecosistemi marini. 

COMUNICATO STAMPA

Incontri sul consumo consapevole

“IL PESCE”

Borgo di Fiumefreddo Bruzio

Castello della Valle, 29 Luglio ore 18.30

FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) – «La difesa del mare è un baluardo irrinunciabile della conservazione ambientale e paesaggistica del territorio». E’ quanto afferma BorgoSlow, nel comunicato stampa che annuncia l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri sul consumo consapevole, previsto giorno 29 luglio nello splendido scenario del Castello della Valle nel centro storico di Fiumefreddo Bruzio. Il tema di quest’ultimo incontro sarà interamente dedicato al mondo della pesca e alle interconnessioni con gli habitat marini. «Lo stato di salute del mare della costa tirrenica – si legge nella nota – presenta punti di criticità legati alla contaminazione che arriva dai fiumi, dai corsi d’acqua minori, da scarichi di tubi e da condotte sottomarine. I problemi delle acque marine sono ulteriormente aggravati dalla piaga degli scarichi illegali, dall’inefficiente funzionamento degli impianti di depurazione e dalla presenza diffusa di  sostanze inquinanti, tra cui la plastica. Ma sono soprattutto le carenze depurative e la presenza di fonti di inquinamento a minacciare seriamente la qualità del mare e di conseguenza la qualità del pescato».

La politica comune europea mira a garantire che la pesca e l’acquacoltura siano sostenibili ecologicamente, economicamente e socialmente, e che il pescato rappresenti una fonte di cibo sano per le persone.

Nel corso dell’evento verranno affrontati e discussi i molteplici aspetti collegati al mare ed al mondo della pesca, in compagnia di qualificati esperti. Si parlerà della differenza tra la pesca tradizionale e gli allevamenti ittici che, specie se intensivi, creano numerosi problemi alla catena trofica, che vanno dalla distruzione degli ecosistemi all’inquinamento causato dall’uso di antibiotici. Tutto ciò determina la «scadente qualità delle componenti organolettiche» e crea un potenziale rischio di «immissione degli antibiotici nella catena alimentare umana», tanto più se si considera che «ormai il 50% di tutti i pesci consumati nel mondo è d’allevamento.» Sul banco degli imputati ci sarà la pesca industriale, definita «non stagionale e non sostenibile», perché «praticata da navi iper-tecnologiche che contribuiscono al progressivo esaurimento ittico dei nostri mari» e che alterano l’ecosistema «rendendo impossibile il lavoro dei piccoli pescatori».

“Si deve fare in modo di garantire che il mare resti produttivo e le pratiche di pesca non nuocano alla capacità riproduttiva delle specie ittiche.”

E, se gli esperti nutrizionisti raccomandano l’aumento del consumo di pesce nella dieta umana, a motivo delle sue proteine di alto valore biologico, ma anche per l’elevato contenuto di omega 3, e per l’alta digeribilità e la leggerezza delle sue fibre, il mare offre anche numerose alternative per esaltare il gusto e mantenerci in salute senza impoverire gli ecosistemi acquatici; per esempio, attraverso l’uso in cucina di meduse, alghe, molluschi e crostacei. Insomma, il mare è «un mondo ancora tutto da scoprire, che aspetta solo che la nostra fantasia si liberi in cucina». Sarà dato spazio poi ai consigli su come riconoscere il buon pesce e come cucinarlo, evitando i pesci di grossa taglia, che sono sempre più spesso ricchi di sostanze contaminanti e di microplastiche dannose per la salute umana. «Quando scegliamo il pesce da acquistare – si legge nella nota – ci preoccupiamo anzitutto che sia fresco e poi cerchiamo di capire se quello che abbiamo davanti sia pescato dal mare o sia pesce da allevamento. Ma non va trascurata neppure l’importanza della provenienza o quello della stagionalità. Infatti, anche il mare, proprio come la terra, ha un suo ciclo vitale da rispettare. Per questo motivo – continua la nota – sarebbe opportuno orientarsi sul pesce azzurro e rispettare la stagionalità del pescato, perché ciò fa bene al gusto in cucina, alla salute e all’ambiente, ma fa bene anche alle nostre tasche, e combatte l’impoverimento dei nostri mari».

A moderare l’incontro sarà Tonino Chiappetta. Sono previste le relazioni di Nicola Cantasano (ricercatore del Cnr in ecosistemi marini) che parlerà di “Criticità del mare e del pescato”, e di Rolando Bolognino, biologo nutrizionista, che affronterà il tema dei “Valori nutrizionali dei non pesci”. Previsti inoltre gli interventi di Raffaele Leuzzi, medico oncologo, sul tema “Per non abboccare tu… scegli!”, di Silvio Greco, biologo marino e presidente di Slow Fish, e di Antonio Rispoli, fiduciario Slow Food-Lamezia Terme, che parlerà di “Anche il pesce è un cibo locale e stagionale”.

Al termine dell’incontro, la serata continua a Largo Salvatore Fiume, dove dalle ore 20:30 comincerà la degustazione della pietanza tipica “struncatura a mollica” , abbinata a vini biologici della Cantina Spalletti Trivelli e de’azienda agricola Pomario.

Il calendario completo degli incontri, di cui Peopleconomy è media-partner, è scaricabile da qui: Borgodifiume_23_05_2017_Brochure_incontri 2017.

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