Incendi e PSR, scende in campo anche il Club Alpino Italiano

Il Club Alpino Italiano interviene nel dibattito pubblico sull’emergenza incendi in Calabria, parlando di «fenomeni anomali» verificatisi anche per la «marcata mancanza di coordinamento» regionale. E invita tutte le associazioni ed i comitati che promuovono la tutela dell’ambiente, per riflettere sullo stato di attuazione del Piano Anticendio 2017 e della Misura 8 del PSR Calabria 2014/20.

COMUNICATO PER LE ASSOCIAZIONE ED I COMITATI
CHE PROMUOVONO LA TUTELA DELL’AMBIENTE

La persistente anomala ondata di caldo registrata nel mese di luglio ed agosto in modo particolare nel Centro – Sud ha favorito lo sviluppo di una serie anomala di incendi, in modo particolare nelle zone boscate dell’altipiano silano, Presila, Catena Costiera Paola, Cosenza e paese limitrofi. Lo sviluppo dei roghi ha investito migliaia di ettari di bosco e malgrado l’impegno degli addetti, si sono verificati fenomeni di disservizio che non hanno consentito, a differenza del passato, un pronto intervento dei mezzi di spegnimento.

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Il Club Alpino Italiano, fondato il 23 ottobre 1863 a Torino, è un’associazione nazionale che “ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.

Si è dovuta registrare una marcata mancanza di coordinamento tra i vari soggetti deputati alla gestione del territorio (Regione Calabria, Comuni, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione Civile, ecc), ed una scarsa attenzione e sottovalutazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di fronte ed un dramma ecologico di vaste proporzioni. L’immagine è quella di una Calabria che nel periodo estivo è meta degli incendiari, fuori controllo tra l’indifferenza delle istituzioni e degli operatori turistici che assistono passivamente alla devastazione del territorio.

La conseguenza della mancata prevenzione e tutela del patrimonio boschivo porta al disastro ambientale ed alla distruzione di un patrimonio comune che potrebbe favorire un turismo sostenibile con possibilità di occupazione per i giovani. Tale situazione non è passata inosservata ad Associazioni e a Comitati di cittadini che operano sul territorio a favore dell’ambiente, per questo si propone di costituire un “forum” di associazioni per promuovere iniziative immediate allo scopo di raggiungere obiettivi comuni.

Per questo motivo si invitano i rappresentanti di Associazioni e Comitati, che promuovono la tutela dell’ambiente nel territorio della Sila, Catena Costiera Paolana, Cosenza e paesi limitrofi, a partecipare mercoledì 13 settembre alle ore 19,00 ad una riunione operativa per presso la sede del CAI di Cosenza – via Casali Stazione FC – (L’iniziativa sarà promossa, a breve, alle altre Associazioni che operano sul territorio calabrese).

“Non è solo un problema di incendi ma, ovviamente, di tutta una serie di interessi economici”, ha dichiarato il Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla. 

La riunione ha lo scopo di promuovere un intervento coordinato ed esaminare le seguenti proposte:

A) Richiesta alla Regione Calabria per verificare:
Lo stato di attuazione del Piano Antincendio 2017
– Le attività organizzate per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi.

B) Richiesta ai Comuni per verificare:
Il catasto incendi delle aree percorse dal fuoco
– le delibere comunali per la pulitura dei boschi, delle zone rurali e periferiche per la prevenzione agli incendi ed i controlli effettuati in merito alle delibere.

C) Iniziative propositive relative all’attuazione del PSR 2014-2020 (misura 8.2.8.3.3.8.4.1 sottomisura 8.4)

Si invita a dare cenno di adesione al seguente indirizzo: presidente@caicosenza.it

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