Traffico container in aumento a metà 2017

Cresce il movimento di container a livello mondiale nella prima metà del 2017. A trainare la crescita sono i porti dell’Asia meridionale, seguiti da Stati Uniti e Medio Oriente. Male invece i porti europei. Dieci delle dodici maggiori aziende di logistica vedono crescere i profitti rispetto allo stesso periodo del 2016.  

di Redazione

Nel primo semestre del 2017, il traffico globale di container è aumentato del 6,7 per cento, il valore più alto degli ultimi 6 anni. A riportarlo è Alphaliner, sito specializzato in notizie marittime, che giudica la crescita in linea con l’obiettivo del 6 per cento ipotizzato per fine anno. La stima è stata effettuata sulla base dei risultati di un’indagine che ha coinvolto un campione di oltre 250 porti, con capacità di movimentazione combinata di container pari ad oltre 550 milioni di TEU (acronimo di twenty-foot equivalent unit, unità di misura standard utilizzata nel trasporto dei container, equivalente a venti piedi).

Tra le grandi aziende, il colosso danese Maersk ha fatto registrare il miglior risultato netto, passando da una perdita di -123 milioni di dollari nel primo semestre del 2016, ad un utile operativo di +376 milioni di dollari nello stesso periodo del 2017.

In particolare, nel secondo trimestre la crescita nella movimentazione di container ha subito una decisa accelerazione, con un incremento pari al +7,4 per cento, a fronte del +5,9 per cento registrato nel primo trimestre del 2017. E la crescita dovrebbe continuare anche nella seconda parte dell’anno – ha aggiunto Alphaliner – visto che i dati del mese di luglio mostrano «incrementi molto forti».

La crescita nel traffico di container è stata registrata in tutte le regioni del mondo, sebbene il tasso di crescita maggiore ha riguardato i porti dell’Asia meridionale, con valori medi pari al +9,3 per cento. In particolare, si segnala la crescita dei porti in Cina, dove la crescita del primo semestre ha toccato punte del +8,4 per cento. Situazione molto positiva anche i porti degli Stati Uniti, che hanno registrato tassi di crescita  pari a +8,2 per cento. Più indietro, invece, i porti del Medio Oriente che hanno fatto registrare una crescita comunque soddisfacente del +3,1 per cento.

Per quanto riguarda la classifica dei primi 30 porti a livello mondiale, i maggiori tassi di crescita si sono registrati nei porti cinesi di Ningbo e Guangzhou, con valori rispettivamente pari a +14,4 e +11,7 per cento. Male invece il porto spagnolo di Algeciras (che ha visto un calo del -9,4 per cento nei volumi), e di Lianyungang (Cina) e Bremerhaven (Germania), con cali rispettivamente pari a -7,2 per cento e -4 per cento.

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