Fusioni, nuovi fondi nella legge di bilancio ma solo per i piccoli comuni

Approdato ieri 21 novembre in Commissione Bilancio del Senato il disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 ed il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, il cui iter di approvazione si concluderà entro fine dicembre. I lavori si stanno concentrando sull’esame degli emendamenti, che da oltre 4.000 si sono ridotti agli attuali 735. Tra questi, ci sono nuovi interventi a favore delle fusioni dei Comuni. Ecco che cosa dicono.

di Redazione

Per i Comuni che decidono di fondersi è attualmente previsto un contributo straordinario di durata decennale, determinato nella legge di bilancio 2017 in 30 milioni di euro. Ma la legge di bilancio 2018, ora entrata nel suo iter di approvazione, prevede alcune modifiche a beneficio dei soli Comuni di piccole dimensioni, con popolazione residente fino a 5.000 abitanti. In particolare, l’emendamento inserito all’art. 71 comma 10, 13 e 14 del disegno di legge presentato dal Ministro dell’economia e delle finanze prevede che,

«A decorrere dall’anno 2018 ai comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché ai comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti è attribuito un contributo, nel complessivo importo di 10 milioni di euro annui e comunque per un importo per ciascun ente non superiore a 500.000 euro annui, da destinare al finanziamento di interventi diretti alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici nonché alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all’insediamento di nuove attività produttive».

Inoltre, il contributo massimo concedibile ai Comuni che decidono di fondersi viene elevato da un valore «non superiore a 2 milioni per ciascun beneficiario (fino all’anno 2017)» ad un valore «non superiore a 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018». Il valore minimo, invece, verrà calcolato sul valore dei contributi erariali dell’anno 2010 calcolato al 60%, e non più al 50% come fino al 2017.

Pertanto, ad ogni Comune con popolazione inferiore ai 5.000 residenti, che decide di fondersi, a partire dal 2018 andrà un contributo decennale straordinario compreso tra un valore minimo calcolato sul valore dei contributi erariali dell’anno 2010 al 60%, ed un massimo di 3 milioni di euro. La dotazione finanziaria dei contributi straordinari è incrementata a partire dall’anno 2018 di 10 milioni di euro annui. Pertanto, la dotazione complessiva è di 40 milioni di euro.

Al momento, non risultano invece variazioni nell’ammontare dei contributi a favore dei Comuni con popolazione residente superiore ai 5.000 abitanti, per i quali  potrebbero continuare a valere i criteri attualmente in vigore. Come si ricorderà, nell’attuale sistema, i contributi vengono calcolati sul valore dei contributi erariali dell’anno 2010 calcolato al 50%.

L’iter di approvazione della Legge di Bilancio 2018 si concluderà entro fine dicembre e gli emendamenti proposti potrebbero subire fino ad allora ulteriori modifiche.

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