Gioia Tauro, crolla la movimentazione di container nel primo trimestre del 2018

Il 2018 inizia male per lo scalo calabrese. Continua infatti a calare la movimentazione di container nel Porto di Gioia Tauro, che – nel primo trimestre del 2018 – raggiunge il nuovo minimo dell’ultimo quinquennio. Nonostante l’aumento dei traffici nel Mar Mediterraneo, si prospetta un prosieguo d’anno molto incerto, soprattutto a causa della deteriorata situazione economica della capogruppo tedesca, e dei processi di riorganizzazione dell’intero settore navale.

di Redazione

Non accenna a diminuire il calo di container nel Porto di Gioia Tauro. In base ai dati diffusi dal Gruppo Tedesco Eurokai, che controlla al 100% Contship Italia, che – a sua volta – gestisce il Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro, la movimentazione di container accertata nel primo trimestre del 2018 è stata pari ad appena 571.489 TEU (acronimo di twenty-foot equivalent unit, l’unità di misura del trasporto merci equivalente a venti piedi). Il dato segna un calo del -14.1% rispetto allo stesso periodo del 2017, ed un leggero aumento del + 2,96% rispetto al quarto trimestre del 2017 (quando i TEU movimentati furono 555.015).

Il primo trimestre dell’anno è in genere un periodo propizio per il commercio mondiale sulla rotta Est-Ovest, che – partendo dai porti della Cina, attraversa il Mar Mediterraneo e termina nei porti nel Nord Europa. Infatti, il periodo invernale nel Mediterraneo corrisponde alla stagione estiva nell’emisfero sud del mondo. Per questo motivo, l’ulteriore persistente calo di container a Gioia Tauro è da guardare con grande preoccupazione. Proiettando su base annuale il risultato dei primi tre mesi del 2018, a fine anno il Porto di Gioia Tauro potrebbe chiudere con circa 2 milioni di TEU movimentati (a fronte dei 2,39 milioni di TEU del 2017), ovvero – se non ci saranno positive inversioni di tendenza – con un calo del -19,5%. Tale proiezione porterebbe il grado di capacità produttiva utilizzata nel Porto di Gioia Tauro ad appena il  47,6%, a fronte di un 52,4% di capacità produttiva inutilizzata.

In totale, i Terminal Container gestiti dal Gruppo EUROKAI in Italia (Gioia Tauro, Cagliari, La Spezia, Salerno e Ravenna) hanno fatto registrare nel primo trimestre del 2018 un calo dei volumi di container movimentati pari al -13,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, toccando quota 1.077.711 TEU contro i 1.243.385 dello stesso periodo del 2017. A seguito di tale nuovo calo, il volume totale di container della capogruppo tedesca si è attestato ad inizio 2018 a 3,46 milioni di TEU, rispetto ai 3,61 milioni di TEU dell’anno precedente. Minore, ma sempre avvertito, il calo dei volumi di container movimentati in Germania (Amburgo, Bremerhaven e Wilhelmshaven), dove si è registrata una flessione del -1,2% (1,90 milioni di TEU) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, (1,92 milioni di TEU). Più nello specifico, mentre i volumi movimentati sono quasi raddoppiati a Wilhelmshaven (con una crescita del +99,7% rispetto primo trimestre del 2017, passando da 79.746 a 159.270 TEU), il Container Terminal di Amburgo ha registrato un calo dei volumi del -19,1%. Questo calo di volume, già previsto, è attribuito all’insolvenza della linea di navigazione HANJIN, ed ai processi di fusione in atto (tra cui quello della compagnia China Shipping con COSCO), che hanno influito sui volumi di gestione ad Amburgo e sul controllo di gestione. Al contrario, sono cresciute le movimentazioni nei porti di Tangeri (Marocco), che ha raggiunto quota 335.851 TEU (+8.7%) e Limassol nell’isola di Cipro dove i container movimentati sono stati pari a 88.551 TEU (+39.3%). Tenendo conto di tutti i porti gestiti dal Gruppo Eurokai, i volumi di gestione sono aumentati complessivamente del 10,1%, mentre è peggiorato il risultato d’esercizio, che nel primo trimestre del 2018, è stato negativo.

 

 

 

 

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