Gioia Tauro, anche il terzo trimestre 2018 chiude in rosso

Divulgati i dati del terzo trimestre relativi al volume dei container transitati nel Medcenter Terminal Container di Gioia Tauro. Continua la drammatica situazione di declino dello scalo calabrese, che ora impiega appena il 41% della capacità produttiva.

di Matteo Olivieri

Non c’è pace per il porto di Gioia Tauro, che chiude il terzo trimestre del 2018 con una nuova pesante perdita di movimentazione container. Da inizio anno, infatti, il calo dei traffici commerciali è stato del -5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A darne notizia è la casa-madre tedesca Eurokai, che gestisce lo scalo calabrese attraverso l’azienda Contship Italia, partecipata al 100%. In particolare, secondo i dati forniti oggi, nel periodo gennaio-settembre 2018 il volume dei container movimentati nel Medcenter Terminal Container di Gioia Tauro è stato pari a 1.732.282 TEU (unità di misura equivalente a venti piedi, acronimo di twenty-foot equivalent unit), a fronte di 1.840.841 TEU registrato nei primi 9 mesi del 2017.

“Nei primi tre trimestri del 2018 i terminal container del Gruppo EUROKAI hanno gestito 10,5 milioni di teu (anno precedente: 10,9 milioni di teu), registrando così una lieve riduzione della movimentazione di volumi. I volumi gestiti in Italia sono diminuiti del -7,6% e in Germania del -2,3%. La movimentazione dei volumi negli altri terminal è diminuita leggermente di -0,2%.”

Risultati deludenti anche negli altri porti italiani gestiti dal gruppo Contship Italia: Ravenna e La Spezia hanno fatto registrare una crescita modesta, rispettivamente dello 0,3 e dello 0,5% mentre Cagliari ha subito un crollo record del -53,1%, a causa – così si legge nel comunicato dell’azienda – della decisione del principale cliente Hapag-Lloyd di spostare parte della movimentazione di container nel porto marocchino di Tangeri, dove Contship Italia detiene peraltro una quota strategica. Unica nota positiva tra i porti italiani, invece, è quella fatta registrare da Salerno, dove è continuato il percorso di crescita osservato da inizio anno, e che ora si attesta al +7.9%.

Nel complesso, il calo dei volumi di movimentazione autosi in Italia è definito dalla stessa azienda come «leggermente peggiorato rispetto al periodo equivalente dell’anno precedente». Tale peggior risultato – continua la nota – «è dovuto principalmente alla tendenza al ribasso nella gestione e ai risultati di Cagliari». Per quanto riguarda la situazione degli altri porti, la movimentazione dei volumi presso il porto marocchino di Tangeri (-0,7%) e l’Ust-Luga Container Terminal (+ 0,9%) di Ust-Luga (Russia) è «rimasta più o meno invariata», mentre quella nel Terminal cipriota di Limassol (+ 14,6%) «è proseguita in un soddisfacente percorso al rialzo». Infine, i volumi movimentati nel porto di Lisbona (Portogallo) sono diminuiti ancora, «a causa di uno sciopero e per la perdita di clienti, del -22,6%». Complessivamente, il risultato per l’intero gruppo nel terzo trimestre del 2018 è in calo, ma l’azienda tedesca rassicura che si tratta «parametri già previsti».

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *