Calabria, crescita socioeconomica: per l’Istat 5 anni sprecati

Aumentano le persone al di sotto della soglia di povertà e quelle a rischio di esclusione sociale. Aumentano i giovani non occupati né inseriti in un percorso di istruzione o formazione (c.d. NEET) ed il numero di quelli che abbandonano prematuramente i percorsi di istruzione e formazione professionale. Diminuisce il tasso di scolarizzazione superiore e pure la popolazione residente. Ma di tutto ciò la politica calabrese non parla. Almeno finora.

di Matteo Olivieri

L’Istat ha da poco pubblicato l’aggiornamento degli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle regioni d’Italia, ma la notizia ha ricevuto purtroppo scarsa o nulla diffusione.  Peccato. La notizia avrebbe meritetato infatti tutta l’attenzione del caso, perché parlano di un arretramento dell’economia calabrese se misurato in termini di indicatori territoriali per le politiche di sviluppo. I 316 indicatori (suddivisi in 6 assi, 23 temi e 11 obiettivi tematici) coprono infatti un vasto campo di interesse pubblico poiché spaziano dall’ambiente, all’uso di risorse naturali, alla demografia d’impresa, ai trasporti e mobilità, al turismo, ai beni culturali, alla internazionalizzazione, alla Pubblica Amministrazione, e restituiscono una fotografia dettagliata  delle traguardi raggiunti nelle politiche di sviluppo a livello regionale e sub-regionale. Volendo focalizzare la nostra attenzione solo sul caso calabrese, e limitatamente alla voce “Asse III – Risorse umane” nell’ultimo quinquennio, la situazione appare assai drammatica e dovrebbe indurre tutti ad una seria riflessione.

In particolare, secondo l’Istat sono aumentate le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà e quelle a rischio di povertà o esclusione sociale. E’ aumentato pure il numero di giovani tra i 15 e i 29 anni non occupati né inseriti in un percorso di istruzione o formazione (c.d. NEET) ed il numero di giovani che abbandonano prematuramente i percorsi di istruzione e formazione professionale. Diminuisce anche il tasso di scolarizzazione superiore, cioè la percentuale di popolazione in età 20-24 anni che ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore. Diminuisce pure la popolazione residente di circa 18 mila residenti in un triennio. Stabile o in leggera diminuzione il totale di persone in cerca di occupazione. In compenso, risulta in leggero aumento il numero di occupati, passati da 510 mila a 524 mila (pari a circa 1 calabrese su 4), e quello della forza di lavoro. Ma si tratta di numeri ancora troppo esigui per poter ipotizzare di sostenere una crescita duratura dell’economia calabrese. I dati Istat, che non forniscono dettagli sulla tipologia dei contratti di lavoro, sono quindi poco utili per comprendere le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro in Calabria, e tuttavia ci consegnano un quadro per nulla rassicurante sull’efficacia delle politiche nazionali e regionali degli ultimi anni. L’unico elemento degno di nota è la crescita del Prodotto Interno Loro (PIL) pari a circa 1,3 miliardo di euro. Tuttavia, tale indicatore, calato nel contesto socioeconomico finora descritto, dovrebbe spingerci a chiederci quale progresso reale si sia ottenuto nella popolazione e a beneficio di chi sia andato tale aumento di PIL. Sicuramente non a beneficio della maggioranza dei calabresi, e i numeri sono impietosi. Su questo tema sarebbe opportuno un sano confronto pubblico anche in vista degli imminenti appuntamenti elettorali europei e regionali dei prossimi mesi. Servirà a capire come sono state spesi i soldi pubblici e se questi hanno prodotto o meno i risultati sperati. Se ci sarà onesta intellettuale, tale dibattito potrà servire pure a capire gli errori commessi e come fare in modo da evitare che essi accadano di nuovo in futuro. Chissà se mai avverrà tutto ciò, oppure stiamo chiedendo troppo a chi ci rappresenta politicamente?

Ecco una selezione di 15 indicatori “chiave”:

  • Tasso di disoccupazione – Persone in cerca di occupazione in età 15 anni e oltre sulle forze di lavoro nella corrispondente classe di età (percentuale):

2013      2014      2015      2016      2017

22,3       23,4       22,9       23,2       21,6

  • Tasso di occupazione (totale):

2013      2014      2015      2016      2017

38,9       39,3       38,9       39,6       40,8

  • Partecipazione della popolazione al mercato del lavoro – Forze di lavoro in età 15-64 anni sul totale della popolazione in età 15-64 anni (percentuale)

2013      2014      2015      2016      2017

50,3       51,5       50,7       51,8       52,3

  • Tasso giovani NEET– (media annua) (totale):

2013      2014      2015      2016      2017

35,8       38,0       39,9       38,2       36,7

  • Tasso di scolarizzazione superiore – Popolazione in età 20-24 anni che ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore (percentuale)

2013      2014      2015      2016      2017

78,8       79,0       79,3       78,4       80,0

  • Giovani che abbandonano prematuramente i percorsi di istruzione e formazione professionale (totale) – Percentuale della popolazione 18-24 anni con al più la licenza media, che non ha concluso un corso di formazione professionale riconosciuto dalla Regione di durata superiore ai 2 anni e che non frequenta corsi scolastici o svolge attività formative:

2013      2014      2015      2016      2017

16,2       16,9       16,1       15,7       16,3

  • Livello di istruzione della popolazione adulta – Popolazione in età 25-64 anni che ha conseguito al più un livello di istruzione secondario inferiore (percentuale):

2013      2014      2015      2016      2017

47,0       46,7       45,7       46,9       45,7

  • Indice di povertà regionale (popolazione) – Persone che vivono al di sotto della soglia di povertà (percentuale):

2013      2014      2015      2016

30,5       35,6       33,1       39,2

  • Indice di povertà regionale (famiglie) – Famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà (percentuale):

2013      2014      2015      2016      2017

26,6       26,9       28,2       34,9       35,3

  • Persone a rischio di povertà o esclusione sociale (totale) – Persone a rischio di povertà o esclusione sociale (numero)

2013      2014      2015       2016

899.271 859.949 877.560 921.720

  • Persone in condizioni di grave deprivazione materiale (totale) – Persone che vivono in famiglie in condizioni di grave deprivazione materiale (numero)

2013      2014        2015       2016

387.551 309.134 311.517 315.443

  • Totale persone in cerca di occupazione – migliaia

2013      2014      2015      2016      2017

148         160         153         158         148

  • Occupati – migliaia

2013      2014      2015      2016      2017

510         514         506         512         524

  • Popolazione residente – Valori assoluti

2013      2014      2015      2016

2.003.620 1.976.426 1.984.742 1.973.274

  • PIL corrente – Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (milioni di euro)

2013      2014      2015      2016      2017

32.133   31.874   32.172   32.655   33.435

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