Gioia Tauro, il 2018 chiude a -4,5%

Pubblicato (per ora solo in tedesco) il rapporto annuale del gruppo Eurokai, che – attraverso la controllata Contship Italia – gestisce il Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro. Confermata la vendita della partecipazione in Gioia Tauro alla MSC nel 2019. In bilico anche il futuro di Cagliari, mentre l’azienda scommette pesantemente su Tangeri e Cipro.

di Matteo Olivieri

Ancora un anno da dimenticare per il Porto di Gioia Tauro, che vede crollare la movimentazione nei volumi di container dai 2,39 milioni di TEU del 2017 ai 2,28 milioni di TEU del 2018 (-4,5%). Il calo, ampiamente previsto sia dall’azienda che dagli investitori, è secondo solamente a quello registrato a Cagliari (-49,2%). I numeri sono contenuti nella relazione annuale pubblicata da pochi giorni (per il momento solo in tedesco) da Eurokai GmbH, l’azienda tedesca proprietaria al 100% di Contship Italia, che gestisce il Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro. Relativamente al mercato terminalistico in Italia, l’azienda tedesca parla di “luci ed ombre” ed afferma che gli sviluppi commerciali nei terminal-container gestiti dal gruppo Contship Italia “sono stati molto differenti”: infatti, “mentre La Spezia e Salerno hanno continuato a svilupparsi positivamente, con una crescita dei volumi che è stata pari rispettivamente a +0,8% e +5,6%, nei Terminal di Transhipment di Gioia Tauro e Cagliari sono diminuiti drasticamente”. Considerando il dato acquisito nel 2018, dunque, il Porto di Gioia Tauro raggiunge un nuovo massimo storico per quanto riguarda la capacità produttiva inutilizzata, che risulta passare in un solo anno dal 42,98% al 45,53%. Stando ai dati forniti dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro, infatti, la capacità produttiva totale del porto è pari a circa 4,2 milioni di container annuali.

Tra le cause addotte per spiegare il crollo di Gioia Tauro, Eurokai GmbH parla di “collaborazione non semplice” con il partner commerciale nonché cliente unico, la MSC Mediterranean Shipping Company S.A. Secondo l’azienda tedesca, nel corso dell’ultimo anno si è provato a “trovare una efficace soluzione futura in comune, che però non è stata possibile raggiungere”. Per questo motivo – si legge nel rapporto annuale – “abbiamo deciso di vendere al Partner nel corso del 2019 la partecipazione al 50% in Gioia Tauro”. Il contratto preliminare di vendita è stato già sottoscritto lo scorso 1. Aprile 2019, e – per come si apprende – prevede la vendita da parte di Contship Italia S.p.A. alla holding lussemburghese Itaterminaux Sàrl della propria quota del 50% in CSM Italia-Gate S.pA., la joint-venture che gestisce il Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro. Il passaggio formale delle quote è previsto a fine Aprile 2019 e, da questa transazione, il gruppo Eurokai riceverà un corrispettivo compreso tra 25 e 30 milioni di euro, che influenzerà positivamente il risultato d’esercizio del 2019. Itaterminaux Sàrl, azienda controllata al 100% da Terminal Investment Limited Sàrl di Ginevra, si avvia quindi a gestire il 100% del Medcenter Container Terminal S.p.A. di Gioia Tauro.

Tornando alla situazione portuale, anche a Cagliari il futuro appare egualmente problematico, visto che lo scalo sardo nel corso del 2018 “ha perso circa il 50% dei volumi”. In questo caso, però, prima di ogni decisione strategica, rimarrà da chiarire “quali opportunità e rischi comporta il mantenimento della localizzazione e quali opzioni ne risulteranno per il gruppo Eurokai”. Nonostante i dati allarmanti di Gioia Tauro e Cagliari, controbilanciati da quelli positivi di La Spezia e Salerno, il fatturato di fine anno postato da Contship Italia è di 333,4 milioni di euro (+1,09% rispetto al 2017, quando lo stesso è stato pari a 329,8 milioni di euro), mentre l’utile (EBIT) è risultato pari a 43,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto al 2017 quando si attestò su 44,5 milioni di euro. A gravare sulla redditività d’impresa sono stati soprattutto i maggiori costi dei carburanti diesel, i “costi risultanti dall’incidente ferroviario di Pioltello” e l’aumento delle spese del personale nei porti di La Spezia e Salerno (a causa dell’aumento di movimentazione merci) e di Gioia Tauro (a causa di salari e stipendi più alti dovuti a vertenze legali “ancora aperte”) .

Per il futuro, il gruppo Eurokai si dice determinato ad investire a Tangeri (Marocco), dove – dopo la sottoscrizione di un accordo con il partner locale Marsa Maroc, si avvia alla costruzione del nuovo terminal container TangerMed3 (TC3), la cui entrata in esercizio è prevista entro la metà del 2020.

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