Area euro, «solide prospettive di crescita nel 2017»

Attesa l’espansione dell’economia dell’Area dell’euro nei prossimi mesi. A trainare la crescita potrebbero essere i consumi privati, e gli investimenti resi possibili dal miglioramento delle aspettative sull’andamento dei mercati. Prevista una ripresa anche nel settore delle costruzioni. E un ulteriore impulso alla crescita potrebbe arrivare dal miglioramento dell’economia internazionale.

di Redazione

Pubblicato oggi l’Eurozone Economic Outlook, il rapporto statistico congiunto tedesco, francese e italiano riguardante le prospettive di crescita economica dell’Area dell’euro fino a fine 2017. L’economia europea è prevista in crescita per i prossimi mesi «ad un ritmo simile a quello registrato alla fine del 2016». Gli indicatori economici, che negli ultimi mesi hanno mostrato segnali positivi, suggeriscono un proseguimento della fase di recupero, «nonostante le incertezze politiche e la ripresa dell’inflazione».

L’aumento dei prezzi al consumo ha accelerato nel primo trimestre 2017, ma si attende una stabilizzazione nei prossimi mesi.

L’aumento dei prezzi al consumo, che ha accelerato nel primo trimestre 2017 principalmente a causa dell’incremento dei prezzi dell’energia e dei beni alimentari non lavorati, dovrebbe tuttavia essersi fermato a marzo, per poi assumere «un ritmo stabile» di circa +1,8% fino alla fine del 2017. L’aumento dell’inflazione dovrebbe essere «moderato» lungo l’orizzonte di previsione di breve periodo, e viene spiegato con una maggiore utilizzazione degli impianti e con «aumenti salariali previsti in Spagna e in Germania». Entrambi fattori che dovrebbero spingere «l’aumento del reddito disponibile» e favorire «migliori condizioni del mercato del lavoro»

Aumenta l’atteso aumento del tasso di utilizzo degli impianti, lascia intendere una maggiore propensione ad investire attualmente in atto nelle imprese, per beneficiare sia dell’atteso aumento della domanda estera, sia delle favorevoli condizioni di finanziamento. Nel complesso, il Prodotto Interno Lordo (Pil) dell’ Area euro dovrebbe continuare a crescere nei prossimi trimestri ad un ritmo «stabile» di circa +0,4% per trimestre.

Sul fronte politico, la principale incertezza «riguarda il futuro delle relazioni tra il Regno Unito e l’Unione europea e gli esiti delle elezioni politiche in Francia e Germania», mentre un ulteriore rischio è costituito da un «aumento dell’inflazione» maggiore rispetto alle attese, che «comprimerebbe il reddito disponibile delle famiglie e la loro spesa». Infatti, le attuali previsioni per l’inflazione «si basano sull’ipotesi che il prezzo del petrolio Brent si attesti a $52 per barile e che il tasso di cambio tra l’Euro ed il Dollaro USA oscilli attorno a 1,08.»

 

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