Le grandi società di trasporto container chiudono il 2016 in rosso

Riprende la crescita nella movimentazione di container ma nel 2016 crolla la redditività delle principali aziende di trasporti marittimi al mondo. Sull’intero settore pesa il fallimento del colosso coreano Hanjin e le perdite accumulate in altri 10 grandi società.

di Redazione

Nonostante i miglioramenti nel settore dei trasporti di container, i margini operativi medi delle principali 13 società di trasporto container rimangono in media negativi nella seconda metà del 2016. A renderlo noto è Alphaliner, portale specializzato nel settore della logistica marittima. In particolare, solo 3 delle 13 società analizzate hanno avuto risultati operativi positivi, mentre le altre 10 hanno avuto forti risultati negativi.

La coreana HMM e la taiwanese Yang Ming stanno beneficiando di aiuti di Stato per ricapitalizzare i bilanci o per far fronte alle enormi perdite registrate nel 2016.

Dopo un crollo iniziale delle redditività di ben -9,2% verificatosi nel primo trimestre 2016, il margine operativo medio delle maggiori aziende del settore ha ricominciato a crescere, fermandosi tuttavia al -1,2% nel quarto trimestre del 2016. Ad essere maggiormente interessate da problemi di redditività legate al trasporto container sono l’azienda danese Maersk (la più grande al mondo) e le società CMA-CGM (terzo operatore mondiale), la China Shipping Container Lines (ottavo operatore al mondo), e altre importanti società quali EMC, Hanjin, Hapag-Lloyd, Hyundai Merchant Marine, K Line, ma anche NYK Line, Wan Hai Lines, Yang Ming Marine Transport, nonché la giapponese Mitsui O.S.K. Lines (MOL) e l’israeliana Zim Integrated spedizione Services (ZIM). La società coreana Hyundai Merchant Marine ha registrato i peggiori risultati operativi nel 2016, tanto da accumulare perdite collegate alla attività di trasporto container pari a 600 milioni di dollari,che equivalgono ad un margine operativo annuo di -18,5%.

Alla diminuzione dei profitti è corrisposto un aumento dei volumi movimentati. Secondo le stime, il trasporto globale di container nel 2016 è aumentato dell’1,8%, a fronte di un +1,4% del 2015. L’indagine di Alphaliner prende a riferimento i dati trimestrali dei principali 30 porti container del mondo.

La coreana Hanjin Shipping ha dichiarato fallimento a seguito della prolungata difficoltà nel settore del trasporto container.

La forte accelerazione nel volume dei traffici via mare registrata nell’ultimo trimestre del 2016 (+4% di traffico nei primi 100 porti container del mondo) non è riuscita tuttavia a colmare le performance poco brillanti del resto dell’anno. Addirittura, il primo trimestre del 2016 ha dovuto scontare una riduzione del volume di container a livello mondiale (-0,6%), mentre a fine agosto 2016, l’intero comparto è stato scosso dalla notizia del fallimento del colosso coreano Hanjin, settima azienda di trasporto container al mondo.

La maggiore crescita nel volume di movimentazioni di container si è registrata nei porti di Port Kelang (Malesia), Colombo (Sri Lanka), Manila (Filippine), Pireo (Grecia), Mundra (India), Salalah (Oman), Inchon (Corea del Sud), Fuzhou (Cina), Chittagong (Bangladesh), Barcellona (Spagna), Bandar Abbas (Iran) e Cai Mep (Vietnam). In tutti questi porti, la crescita ha superato il 10%. Al contrario, contrazioni nel volume di container trasportati si sono registrati nei porti di Dubai (Emirati Arabi Uniti), Tanjung Pelepas (Malesia), Jakarta (Indonesia), Felixstowe (Regno Unito), Santos (Brasile), Port Said (Egitto), Balboa (Panama), Ambarli (Turchia), Durban (Sudafrica), Cartagena (Spagna), Manzanillo (Panama), Dammam (Arabia Saudita) e Zeebrugge (Belgio).

Il margine operativo è un indicatore di redditività aziendale usato per esprimere il valore aggiunto prodotto nel corso dell’anno, in modo da tenere conto solo dei risultati della gestione operativa, quindi senza considerare le spese per interessi (gestione finanziaria), le imposte (gestione fiscale), o deprezzamento e l’ammortamento del capitale.

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